Zum Inhalt springen


schaufenster #30 - SCH bin J - spinn i - bin i ?

Von Johann Schmelzer

Vernissage: 
Samstag/Sabato, 13. Juni/Giugno, ore 10 Uhr


Ausstellungsdauer/ durata della mostra: 13.06.–31.07.2026

Öffnungszeiten: 
donnerstags/giovedí: ore 9.00-12.00 + 15.00-17.00 Uhr
freitags/venerdì: ore 10.00-12.00 + 15.00-17.00 Uhr

samstags/ sabato: ore 9.00-12.00 Uhr

Wir öffnen die Austellung auch gerne auf Anfrage unter: lokal@basis.space



Kurz über mich: Am 29. Mai 1958 bin ich in Tscherms geboren, in Unsere liebe Frau im Walde verbrachte ich auf einem Bauernhof meine Kindheit. Nach dem Besuch des Realgymnasiums in Schlanders (Matura 1977), arbeitete ich kurze Zeit als technischer Zeichner. Bis zu meiner Pensionierung 2025 unterrichtete ich an der Landesberufsschule Savoy in Meran allgemeinbildende Fächer. Neben Tanzen waren Zeichnen und Malen (Bleistift, Tusche, und Aquarell) immer schon meine große Leidenschaft. Ich hatte bereits Ausstellungen in Meran, Innsbruck und in Algund. Ich bin verheiratet und habe zwei Kinder (vier Enkelkinder).


Kann ich meiner Wahrnehmung trauen - oder darf ich mich der Fantasie hingeben? In meinen Arbeiten finden gewichtige Momente der Weltgeschichte Anklang. Doch erst durch die Betrachtenden, ihre persönliche Erinnerungen und Assoziationen  entfalten die Bilder ihre Wirkung/ gewinnen die Bilder an individueller Bedeutung. Ich spiele mit den Übergängen zwischen Schwarz und Weiß, setze einzelne Striche, die sich zu Fragmenten der Realität verdichten. Die Kompositionen aus Licht und Schatten vollenden sich erst im Kopf der Betrachter: innen.  So entsteht ein Spannungsfeld zwischen kollektiver Erinnerung bekannter Ereignisse, neuen Sichtweisen und der individuellen Vorstellungskraft.



Breve su di me: sono nato il 29 maggio 1958 a Cermes e ho trascorso la mia infanzia in un maso a Senale-San Felice. Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Silandro (maturità nel 1977), ho lavorato per un breve periodo come disegnatore tecnico. Fino al pensionamento nel 2025 ho insegnato materie di cultura generale alla scuola professionale provinciale Savoy di Merano.

Oltre alla danza, il disegno e la pittura (matita, inchiostro e acquerello) sono sempre stati la mia grande passione. Ho già esposto a Merano, Innsbruck e Lagundo. Sono sposato e ho due figli (quattro nipoti).


Posso fidarmi della mia percezione – o posso abbandonarmi all’immaginazione? Nelle mie opere trovano eco momenti significativi della storia del mondo. Ma è solo attraverso chi osserva, con i propri ricordi e le proprie associazioni, che le immagini dispiegano il loro effetto e acquistano un significato individuale.
Gioco con i passaggi tra il bianco e il nero, traccio segni che si condensano in frammenti di realtà. Le composizioni di luce e ombra si completano solo nella mente di chi guarda: così nasce un campo di tensione tra memoria collettiva, nuove prospettive e immaginazione personale.