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DESCRIPTION:<a href="https://basis-space.odoo.com/event/showcase-curated29-
 dont-shoot-come-in-693">showcase curated#29 - DON&#39\;T SHOOT\, COME IN</
 a>\nVernissage: Samstag/Sabato\, 11. April/Aprile\, ore 11 Uhr Ausstellung
 sdauer/ durata della mostra: 11.04.–28.05.2026 Öffnungszeiten: donnerst
 ags: 9.00-12.00 Uhr + 15.00-17.00 Uhr Wir öffnen die Austellung auch gern
 e auf Anfrage unter: lokal@basis.space Citazione: “La fotografia può es
 sere un atto di fiducia condivisa\, un luogo dove identità e relazione so
 no dimensioni inseparabili di un unico gesto di rivelazione e protezione d
 ell’altro e\, solo così\, anche del sé.” Samira Mosca Don’t shoot\
 , come in!\, prima mostra della stagione espositiva 2026 de lasecondaluna\
 , ospitata nella Galleria di Laives dal 21.02 al 14.03.2026\, affronta il 
 tema dell’intimità delle relazioni attraverso i lavori di Anie Maki (An
 na Michelotti\, Bolzano\, 1998) e Jacopo Noera (Modena\, 1991)\, due giova
 ni artistə che trasformano la fotografia da dispositivo di “cattura” 
 a spazio di contatto e “co-creazione”. In un’epoca dominata dall’i
 mmagine istantanea\, entrambi rivendicano lentezza\, reciprocità e cura c
 ome fondamenti della loro pratica: non estrarre\, ma costruire insieme. La
  macchina fotografica non è più un’arma (dal verbo inglese scattare/fo
 tografare “to shoot”\, sinonimo di sparare)\, ma invece un diaframma d
 i presenza: un luogo dove fotografo e soggetto si incontrano\, si riconosc
 ono\, si espongono a una vulnerabilità condivisa. L’intimità non è do
 cumentazione passiva\, ma processo relazionale: un tempo lungo fatto di as
 colto\, fiducia e accumulo di tracce. Intimità\, relazione e co-creazione
  sono quindi tre delle parole chiave che accompagnano il percorso espositi
 vo: riconoscersi\, ci suggeriscono Anie Maki e Noera\, significa prima di 
 tutto riconoscere la persona che si ha di fronte. In questa prospettiva\, 
 la fotografia diventa un atto di cura e di responsabilità. La mostra si c
 oncluderà con un evento finale relazionale: un aperitivo condiviso che\, 
 attraverso gusto\, tatto e olfatto\, estende la [...]
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LOCATION:Hauptstr. 100 Via Prinicpale\, Schlanders/Silandro Bozen 39028\, I
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 SHOOT\, COME IN</a>\nVernissage: Samstag/Sabato\, 11. April/Aprile\, ore 1
 1 Uhr Ausstellungsdauer/ durata della mostra: 11.04.–28.05.2026 Öffnung
 szeiten: donnerstags: 9.00-12.00 Uhr + 15.00-17.00 Uhr Wir öffnen die Aus
 tellung auch gerne auf Anfrage unter: lokal@basis.space Citazione: “La f
 otografia può essere un atto di fiducia condivisa\, un luogo dove identit
 à e relazione sono dimensioni inseparabili di un unico gesto di rivelazio
 ne e protezione dell’altro e\, solo così\, anche del sé.” Samira Mos
 ca Don’t shoot\, come in!\, prima mostra della stagione espositiva 2026 
 de lasecondaluna\, ospitata nella Galleria di Laives dal 21.02 al 14.03.20
 26\, affronta il tema dell’intimità delle relazioni attraverso i lavori
  di Anie Maki (Anna Michelotti\, Bolzano\, 1998) e Jacopo Noera (Modena\, 
 1991)\, due giovani artistə che trasformano la fotografia da dispositivo 
 di “cattura” a spazio di contatto e “co-creazione”. In un’epoca 
 dominata dall’immagine istantanea\, entrambi rivendicano lentezza\, reci
 procità e cura come fondamenti della loro pratica: non estrarre\, ma cost
 ruire insieme. La macchina fotografica non è più un’arma (dal verbo in
 glese scattare/fotografare “to shoot”\, sinonimo di sparare)\, ma inve
 ce un diaframma di presenza: un luogo dove fotografo e soggetto si incontr
 ano\, si riconoscono\, si espongono a una vulnerabilità condivisa. L’in
 timità non è documentazione passiva\, ma processo relazionale: un tempo 
 lungo fatto di ascolto\, fiducia e accumulo di tracce. Intimità\, relazio
 ne e co-creazione sono quindi tre delle parole chiave che accompagnano il 
 percorso espositivo: riconoscersi\, ci suggeriscono Anie Maki e Noera\, si
 gnifica prima di tutto riconoscere la persona che si ha di fronte. In ques
 ta prospettiva\, la fotografia diventa un atto di cura e di responsabilit
 à. La mostra si concluderà con un evento finale relazionale: un aperitiv
 o condiviso che\, attraverso gusto\, tatto e olfatto\, estende la [...]
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